Ci sono voluti cinque anni per riportare il Grand Hotel di Lecce al suo antico splendore. Un meticoloso restauro, infatti, ha restituito alla capitale del barocco, a pochi metri dalla stazione, un importante tassello artistico in grado di offrire agli ospiti tutti i vantaggi di un quattro stelle targato PugliaClass. Nello storico albergo, una tra le più interessanti testimonianze dell’architettura dei primi del ‘900, fanno bella mostra di sè le vetrate liberty, la stupenda pensillina in ferro battuto e cristallo, i pavimenti a “lastrico”, gli stucchi interni.
Curato in ogni dettaglio anche nei complementi d’arredo: dai preziosissimi lampadari di Murano fino ai banconi della reception e del bar, autentici mobili del Settecento, senza dimenticare però tecnologia e relax. Le 53 stanze sono tutte dotate di aria condizionata, telefono, tv con schermo piatto, cassaforte e collegamento internet. E poi due piscine: una esterna e l’altra coperta con cascata e nuoto controcorrente, palestra e centro benessere. A dirigere la struttura, come in passato, una donna che promette una gestione quasi integralmente in rosa.
Alessandra Bianco





















