In caso di gravidanza “normale”, a garantire il benessere di madre e nascituro basta il ginecologo. Ma ci sono gravidanze difficili, a rischio, che richiedono competenze mediche specifiche diversificate che devono integrarsi tra loro. Gravidanze complesse, in cui è la madre a presentare patologie, oppure il feto a necessitare di particolari screening ed esami diagnostici. Di queste gravidanze “rare” si discute nel congresso “Benessere materno e tutela del nascituro”, presieduto dal prof. Filippo Boscia, primario di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale “Di Venere” di Bari. Tre giorni per mettere a fuoco le complessità delle gravidanze difficili, e ribadire la necessità di un’alleanza terapeutica tra medico e paziente, anzi pazienti: mamma e bambino. Quando però il parto è naturale, come nella stragrande maggioranza dei casi, è bene restituirgli la dimensione familiare che ha perso.
Attualità
2 febbraio 2012 - 13:06
Gravidanze difficili, un convegno a Bari
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