Domani potrebbe essere un giorno importante per convincere l’esecutivo a fare dietrofront sul decreto milleproroghe, che, approvato in Parlamento: ha soppresso i contributi pubblici all’emittenza locale, ed ha ridotto del 50 percento, i fondi destinati ai giornali per gli italiani all’estero, e alle pubblicazioni delle associazioni dei consumatori. La commissione cultura della Camera dovrà votare il regolamento sulle provvidenze per l’editoria, ed un’eventuale convergenza bi-partisan, potrebbe essere il primo passo, per restituire i 26 milioni di euro, venuti meno, tra l’altro, con valore retroattivo al 2009. Durante una conferenza organizzata alla Camera da: Federazione Nazionale della Stampa, Comitato per la difesa della libertà di Stampa e del pluralismo, Mediacoop ed Articolo 21, è emerso che bisogna fare presto, per scongiurare chiusure e licenziamenti.Dopo il voto di domani, le tappe fondamentali, saranno: l’approvazione del “decreto per lo sviluppo”, e poi la tanto attesa riforma dell’editoria.
Attualità
9 marzo 2010 - 22:40
Fondi all’editoria, Roma domani rimedia?
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