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Attualità

25 febbraio 2010 - 15:18

Editoria, radio e tv locali a rischio

Fabrizio Lombardo PijolaUn colpo al cuore, ma soprattutto al portafoglio delle mille radio e tv locali del nostro Paese, che ogni giorno garantiscono libertà e pluralismo dell’informazione. Con un emendamento nel decreto “milleproroghe”, infatti, la Camera ha cancellato i contributi per l’editoria. Spariscono, quindi, le provvidenze annuali, risorse necessarie per abbattere le spese di utenze telefoniche, collegamenti satellitari, elettricità, e i costi dei canoni di abbonamento alle agenzie di stampa. “Siamo preoccupati per le gravi ripercussioni occupazionali che questo comporta – hanno scritto in una nota i sindacati Slc Fistel e Uilcom. E’ un provvedimento che colpisce i più deboli – si legge – proprio in un momento in cui l’emittenza locale paga la crisi del mercato della pubblicità e la contemporanea transizione al digitale terrestre”. Per la Frt si tratta di un blitz e di un colpo di mano del sottosegretario Bonaiuti. Secondo la Federazione Radio Televisioni il provvedimento, di fatto, sacrifica le imprese che producono fatturato e occupazione a favore di radio e giornali di partito che possono mantenere i privilegi della ‘casta’”. Sulla questione, che ora approderà in Senato, il pensiero di Fabrizio Lombardo Pijola, presidente della Rtp, il consorzio che raggruppa circa venti emittenti pugliesi, e numero uno di Antenna Sud.

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