Cerca nel sito

Attualità

25 maggio 2010 - 21:42

Disuguaglianze e povertà in “Un Paese da scongelare”

Un Paese da scongelareIl 19 percento della famiglie del sud ha problemi a pagare le bollette; il 10,7 ha difficoltà a riscaldare l’abitazione. A fine 2007, la povertà è diminuita al nord dell’1 percento, mentre nel mezzogiorno il 22 percento dei cittadini arriva a stento a fine mese e il 32 non può affrontare spese impreviste superiori ai 700 euro. I dati, raccolti nel volume “Un Paese da scongelare”, edito da Ediesse, denunciano disuguaglianze  e povertà che collocano l’Italia tra i paesi più arretrati d’Europa. Secondo gli autori, Aldo Carra e Carlo Putignano, la scala sociale è bloccata, e vengono mortificati merito ed impegno. Chi nasce ricco muore ricco – scrivono – chi nasce povero, resta tale. Un libro dunque, che fotografa un “Paese bloccato”, proprio quando il governo Berlusconi approva una manovra economica da 24 milioni di euro. Per Rosy Bindi va distribuita diversamente la ricchezza esistente; Bertinotti è d’accordo e ricorda come dal 1980 ad oggi, la pressione fiscale, sia aumentata del 12 percento, unicamente sui lavoratori dipendenti. Duro Niki Vendola che attacca senza mezze misure il ministro dell’Economia, Tremonti: “Mi hanno privato dei Fas – ricorda – hanno rastrellato il fondo sociale europeo, ed ora con la manovra economica, tolgono alla Puglia, 350 milioni di trasferimenti ordinari”.

Condividi:
  • Trasforma questo articolo in un PDF da stampare
  • Facebook
  • MySpace
  • Twitter
  • Digg
  • Live
  • MSN Reporter
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Reddit
  • del.icio.us
  • Mixx
  • LinkArena
  • Segnalo
  • Sphinn
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

I Commenti sono chiusi