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Attualità

31 maggio 2010 - 18:03

Bari, progetto “Credito ed inclusione sociale”

Capone e GentileRicevere finanziamenti da una banca, in Puglia, è possibile per l’83 percento dei cittadini senza storia di credito. Banche e finanziarie saranno presto coinvolte nel progetto “Credito ed inclusione sociale” promosso dagli assessorati allo Sviluppo economico ed alla Solidarietà della Regione Puglia attraverso un protocollo sottoscritto con Acquedotto Pugliese e Crif s.p.a., la società emiliana specializzata nella gestione di informazioni e modelli di valutazione del merito di credito utilizzati dalle principali banche e finanziarie italiane. Il curriculum di “buon pagatore” potrebbe essere ricostruito non attraverso le rate di un precedente mutuo regolarmente saldate, ma grazie alla puntualità nel pagamento delle bollette dell’Acquedotto. I pugliesi che potrebbero beneficiarne si aggirano tra i 40 mila e i 90 mila. si tratta di giovani al di sotto dei trent’anni, ma anche di immigrati, giovani imprenditori, lavoratori precari e famiglie monoreddito. Tutte categorie con difficoltà di accesso al credito per la mancanza di quelle informazioni che consentano alle banche o alle finanziarie di valutare l’affidabilità del cliente, spingendolo – spesso – verso circuiti alternativi e pericolosi come quelli dell’usura. Il servizio sarà erogato direttamente ai cittadini che lo richiedano. Un’operazione di natura etica, l’ha definita Loredana Capone, assessora regionale allo sviluppo economico.

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