A Praga ci andrà anche lui: con la sua sedia a rotelle, ma anche con la sua vispa intelligenza e con la sua acuta capacità di osservare il mondo. Daniele ha 18 anni: in pochi giorni è passato da un’ira impotente ad una gioia incontenibile. Sua madre, Annarita Sansone, aveva chiesto che la scuola segnalasse la condizione di disabilità motoria del ragazzo alle agenzie interpellate e, quindi, l’esigenza di un pullman opportunamente attrezzato. La risposta è stata desolante: «Non abbiamo mezzi idonei». Alla dirigente dell’Istituto commerciale “Romanazzi” di Bari, Cecilia Pirolo, il duro compito di comunicare alla mamma di Daniele che il ragazzo non sarebbe potuto andare in gita con i compagni. Vana anche la raccolta di 1000 firme tra gli studenti ed i docenti per trovare una soluzione. Ci ha dovuto pensare nientemeno che la ministra dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, in persona. Letta la storia, la titolare del Dicastero di viale Trastevere ha attivato gli uffici e trovato la società che dispone del pullman idoneo. Poi ha chiamato la preside Pirolo per comunicarle che anche Daniele avrebbe potuto vedere Praga.
La famiglia di Daniele non naviga nell’oro, anche se conduce una vita più che dignitosa. Annarita Sansone è dipendente di una cooperativa sociale che gestisce una casa – famiglia: lo stipendio talvolta salta ed i sacrifici sono tanti. Così è lui stesso che rivolge un appello al Sindaco Emiliano.
Daniele è un ragazzo sveglio ed ha mille interessi. Nel tempo libero scrive romanzi di fantascienza.
Vittorio Massaro


















