Sono serviti 75 euro in più la scorsa settimana per fare la spesa durante il fermo dei tir. Questa la cifra calcolata dall’Adoc Puglia per una famiglia di quattro persone.
Per Valeria Andriano dell’Adoc Puglia l’unico effetto concreto, reale, registrato e che hanno dovuto subire i consumatori con il fermo degli autotrasportatori è stata la speculazione, diffusasi a macchia d’olio tra gli esercizi di vicinato e i mercati rionali.
In effetti, la ridotta mobilità ha indotto molti consumatori a spostamenti limitati, in particolare per l’approvvigionamento di generi di prima necessità che, normalmente, costituiscono il carrello delle scorte mensili come latte, acqua e pasta, e, di conseguenza, scegliendo l’esercizio di vicinato, a discapito dei centri commerciali; e poi per verdura e frutta. La protesta ha prodotto disservizi e disagi con una grande “opportunità” per i soliti furbi: dal settore carburanti al settore alimentare non sono poche le segnalazioni giunte in questi giorni all’Adoc Puglia circa abusi e speculazioni di ogni genere “giustificate” dal blocco degli autotrasportatori.
Nella mente dei cittadini rimarranno i ricatti e le speculazioni messe in atto in questi giorni con la benzina verde, venduta anche a 2 euro al litro e i rincari per frutta, verdura ed ortaggi oscillanti dal 40% al 110%.
Eli Parlavecchia





















