“C’è il rischio che il ciclo dei rifiuti precipiti nelle mani delle organizzazioni mafiose”: è l’allarme lanciato dal governatore della Puglia, Nichi Vendola, per sottolineare la necessità di “alzare le antenne e monitorare la situazione”. Una ragione di più per rinnovare la convenzione con forze dell’ordine, Cnr ed Arpa, per il contrasto ai reati ambientali. Un accordo inaugurato nel 2007, e rinnovato di anno in anno, che ha portato ad alzare la soglia di attenzione e contrasto a reati in costante aumentano, che inquinano e distruggono l’ambiente, e che portano guadagni enormi nelle tasche di gente senza scrupoli. Ecco perché Vendola invoca pene più severe nei confronti di questi reati, “equivalenti alle stragi”.
L’accordo, siglato dallo stesso Vendola e dall’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro, con carabinieri, guardia di finanza e corpo forestale dello Stato, oltre che con Arpa e Cnr, porterà avanti l’azione comune per il monitoraggio dei siti inquinati regionali e per la lotta ai crimini ambientali. 800mila euro le risorse stanziate fino al 2013: 520mila destinati al Comando Regionale Puglia della GdF, 100mila al Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, 100mila al Comando Regionale Puglia del Corpo Forestale dello Stato, 40mila all’Arpa Puglia, e altrettanti al Cnr.
Mariella Vitucci





















