Piantagione di marijuana scoperta nel Brindisino, avrebbe fruttato oltre un milione di euro

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

Ancora droga e ancora marijuana. Questa volta nel Brindisino, in un campo di granturco ben nascosta è stata scoperta una piantagione con oltre 200 piante. Lo stupefacente ricavato avrebbe fruttato qualcosa come oltre un milione di euro. 

 

Una piantagione di marijuana composta da 236 piante, di dimensioni tutte superiori ai 2 metri, è stata scoperta e sequestrata dai militari del nucleo di polizia tributaria in località Restinco a Brindisi. Le piante erano nascoste in un terreno agricolo di un ettaro e mezzo adibito alla coltivazione di granturco. All'interno era stato realizzato un impianto di irrigazione. Erano ormai giunte a maturazione e pronte per essere sradicate.    Nel corso dell'operazione, a cui hanno partecipato anche le unità cinofile e un elicottero del Roan di Bari, le piante sono state estirpate e sequestrate unitamente alle attrezzature necessarie per la coltura delle piante. Lo stupefacente, destinato secondo gli investigatori ad alimentare il mercato illegale, una volta venduto, avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Il conduttore del terreno è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, con l'aggravante dell'ingente quantitativo.

Taranto: pubblica foto su Fb, vigilante licenziato

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

Pubblica la sua foto in divisa su Facebook e viene licenziato. E' accaduto a una guardia giurata di Taranto. Immediata la reazione del sindacato.

Fisascat Cisl "manifesta stupore e inquietudine per la perentoria decisione presa dalla Direzione di un Istituto privato di vigilanza armata, con sede a Faggiano", che ha licenziato "in tronco un proprio dipendente, guardia giurata particolare, dopo aver rinvenuto arbitrariamente - spiega il sindacato - sul profilo Facebook personale di quest'ultimo, foto oggettivamente impossibili da contestualizzare quanto a tempo e a luogo, che lo ritraevano in divisa da lavoro".    Una decisione "a dir poco inquietante - commenta la Fisascat - da cui traspare disprezzo e noncuranza, per le più elementari regole contrattuali che consentono a questo genere di lavoratori pause prestabilite di 10 minuti nel tempo di servizio ma, soprattutto, denota avversione ingiustificabile, quasi vero e proprio mobbing verso i tutti i propri dipendenti che, come nel caso di questo lavoratore, sono stati sempre puntuali irreprensibili e mai oggetto di benché minime contestazioni disciplinari di servizio, né verbali né scritte, da parte della stessa Direzione".  

Comuni, 30 milioni di euro per il  "waterfront" da Molfetta a Monopoli

BARI di Redazione AntennaSud

 

Trenta milioni di euro a disposizione della Città Metropolitana per opere di riqualificazione e di valorizzazione del waterfront in sette Comuni della provincia di Bari, da Molfetta a Monopoli. Vediamo di cosa si tratta. 

 

Entra nel vivo la fase di progettazione degli interventi di riqualificazione del lungomare metropolitano, il cosiddetto waterfront, che riguarderanno i sei comuni presenti sulla costa dell'area metropolitana di Bari, ovvero Molfetta, Giovinazzo, Bari, Mola, Polignano e Monopoli. Tutti gli interventi inseriti in questa prima programmazione saranno finanziati con 30 milioni di euro rivenienti dal Patto per lo sviluppo della città metropolitana, siglato lo scorso maggio dall'ente metropolitano con il governo. Lo rende noto il Comune di Bari.  L'obiettivo strategico alla base di questa iniziativa,  è ricucire il rapporto tra i centri urbani e il loro waterfront per dare continuità alle politiche di rigenerazione del paesaggio urbano costiero, inteso quale elemento identitario delle comunità e motore economico e sociale per la crescita dei territori. Accanto ai progetti da realizzare in questa prima fase, ciascuno dei sei Comuni ha già individuato ulteriori interventi da realizzarsi, che saranno oggetto di un successivo concorso di progettazione, la cui regia sarà affidata alla Città metropolitana per garantire il coordinamento tra i diversi interventi. 

Ferrovie: treni a 50 km l'ora, la Sud Est rielabora i nuovi orari

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Da questa mattina i convogli delle ferrovie in concessione avrebbero dovuto imporre il limite di velocità di 50 km all’ora nelle tratte non non hanno ancora deciso quando applicare le nuove disposizioni che entrano in vigore oggi, disposte dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. 

Anche i treni delle Ferrovie del Sud Est, così come quelli di Ferrotramviaria  viaggeranno con un limite di velocità di 50 chilometri orari, secondo le nuove disposizioni dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. I disagi per gli utenti potrebbero essere notevoli. Ferrovie Sud est è alle prese in queste ore con la  rimodulazione del nuovo orario dei treni. Ma al riguardo quasi certamente verranno soppresse alcune corse, con conseguente riduzione del numero dei convogli.  Quel che è certo è  che la rimodulazione degli orari riguarderà tutte le tratte e che i maggiori disagi si potrebbero registrare nel Salento. I più preoccupati sono i pendolari e soprattutto gli studenti a causa dei possibili disagi nella circolazione ferroviaria, che andrebbero ad aggiungersi al caos che ha accompagnato l’inizio delle lezioni, fra corse soppresse, ritardi e inevitabili proteste di studenti e famiglie. Le misure di sicurezza vanno comunque adottate e anche nel più breve tempo possibile per innalzare i livelli di sicurezza. 

Trasporti, inaugurata nuova fermata ferroviaria a Torre Quetta

BARI di Redazione AntennaSud 

 

La nuova stazione ferroviaria di Torre Quetta, sulla linea Bari-Lecce, a servizio della spiaggia cittadina e della sede regionale di via Gentile, è stata inaugurata oggi dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dall'assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, e dal sindaco della città metropolitana, Antonio Decaro. Alla cerimonia hanno preso parte anche il direttore della direttrice Adriatica Rfi, Roberto Laghezza e il direttore regionale Trenitalia, Mariella Polla.     

La stazione entrerà in servizio regolare a partire da lunedì 3 ottobre con la fermata prevista di 40 treni. L'opera, costata circa 2 milioni di euro, fu presentata a marzo del 2015, in occasione di una visita al cantiere, dall'allora presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola. "Sto avendo il privilegio di vedere realizzate - ha spiegato Emiliano – tutte quelle opere che da sindaco avevo visto sui fogli di carta dei progetti. Decine e decine le opere che stiamo inaugurando a Bari. Ora dobbiamo farlo - ha aggiunto Emiliano - anche nelle altre città della Puglia, sollecitando con i soldi del patto per il Sud e con le altre delibere varate dal governo la realizzazione delle grandi opere previste per la Puglia". "Noiì viviamo i miglioramenti e gli investimenti, ma non dimentichiamo quello che è successo il 12 luglio, il dolore provato – ha sottolineato Emiliano - per l'incidente ferroviario.  "Così dedichiamo questa inaugurazione a tutti i viaggiatori pendolari della Puglia: quelli che stanno soffrendo le difficoltà delle Ferrovie Sud Est, sperando il governo intervenga rapidamente e bene come già sta facendo; quelli che hanno dovuto soffrire la tragedia dell'incidente delle Ferrovie del Nord Barese e tutti quelli che - ha concluso Emiliano - nonostante tutto devono continuare a fare avanti e indietro con i treni per lavorare. Auguro, utilizzando questa metafora del treno, anche alle persone che lo prendono per cercare un posto di lavoro, che finalmente trovino una meta finale e una vita serena".

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