Fidelis Andria, centomila euro per salvare la società

Condividi

Servirebbe uno sforzo maggiore per salvare il calcio professionistico nella città di Andria. In realtà parlando a livello numerico servirebbero ancora 100.000 euro, questo è ciò che trapela dagli ambienti biancazzurri, ma il cauto ottimismo che si percepiva nei giorni scorsi si è trasformato in uno stato di preoccupazione. Il presidente Paolo Montemurro in prima persona, con i suoi collaboratori, sta contattando alcuni imprenditori che potrebbero intervenire in questa situazione molto delicata. Mancano due giorni, alla scadenza del 6 luglio, ultima data utile per coprire le pendenze inerenti agli stipendi di aprile e maggio. Dopo le disponibilità dell'avv. Vincenzo Todaro, dell'imprenditore Vito Ippedico e di altri imprenditori andriesi a contribuire al pagamento dei debiti, servirebbero altri piccoli sforzi per salvare la categoria.

Adesso si entra sempre più nel vivo, le prossime ore saranno decisive. L'intera città attende notizie confortanti, perché il calcio ad Andria non può assolutamente sparire a distanza di 5 Anni dal fallimento dell'Andria BAT. La speranza è l'ultima a morire, il leone biancazzurro è stato nuovamente colpito, ma non ancora affondato: ora, cara Fidelis, bisogna ruggire più forte che mai.

Servizio a cura di Carlo Leonetti
Tg Sport Antenna Sud - Ore 14.10 & 20.10

Nessun commento ancora

Lascia un commento