Fc Bari 1908, Giancaspro presenta istanza di iscrizione al campionato di serie B. Balata: “situazione paradossale”

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Diciamo la verita': la notizia che Cosmo Giancaspro ha inviato alla Figc domanda di iscrizione in B dopo il terremoto che ha visto l'Fc Bari fuori dalla lista delle 22 cadette ha fatto sgranare gli occhi a tutti, persino al presidente della Lega di serie B Balata che ha definito la mossa del molfettese "paradossale". Quest' uomo non finisce mai di stupire e purtroppo al negativo, perche' la richiesta non sarebbe dettata da un impeto di disperazione amorosa nei confronti del club, ma semplicemente da un tornaconto economico. Ci spieghiamo meglio: l'F.C. Bari 1908 non e' scomparsa, semplicemente non si e' iscritta al campionato di serie B. Giancaspro pero' potrebbe iscrivere il club ad un campionato dilettantistico, per esempio la terza categoria. Una mossa che gli permetterebbe di incassare una somma di sua proprieta' dalla lega pari ad un milione e mezzo. Un attivo che perderebbe invece, qualora non si iscrivesse a nessun campionato. Molti si stanno chiedendo nelle ultime ore se l' operazione sia legata al Bari calcio che sta nascendo in questi giorni, con gli appelli e i movimenti del sindaco Decaro. Ebbene no. Sono due operazioni parallele. Ricordiamo che oggi la Federcalcio inviera' per posta certificata il titolo sportivo al sindaco Decaro che dovra' consegnarlo ad una nuova societa' e questo dovra' avvenire entro il 27 luglio. La Federcalcio in queste ore fara' sapere al primo cittadino barese in quale campionato il Bari potra' iscriversi vale a dire o in serie D o addirittura in serie c (anche se questa sembra un'ipotesi piu' remota). Potrebbe arrivare anche la comunicazione di potenziale iscrizione in serie D, con possibilita' di ripescaggio nella terza serie. Staremo a vedere. Domani intanto si costituira' la s.s. Bari 2018, societa' che vede coinvolti 20 imprenditori locali che hanno versato di base 100 mila euro per garantire un futuro prossimo stabile, anche se Decaro insiste su una base di 20 milioni per garantire stabilita' almeno per il primo triennio, con l'obiettivo di evitare un altro 16 luglio.

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