Muore dopo aver ingerito sostanza tossica, 40enne di Corato indagato per omicidio colposo

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

In quella bottiglia di plastica lasciata in un vigneto nelle campagne di non c'era acqua ma un potente disserbante. E' questa la causa della morte di un agricoltore 69enne di Andria. La procura ha aperto un inchiesta. Indagato un 40enne di Corato, l'ipotesi a suo carico è di omicidio colposo. 

Omicidio colposo e lesioni colpose gravissime: dovrà rispondere di questi reati un 40enne di Corato, di cui non è stato reso noto il nome, che è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Mirella Conticelli, nell'ambito delle indagini riguardanti la morte del 69enne di Andria, Emanuele Cioce, avvenuta l'altro ieri dopo che l'uomo ha bevuto da una bottiglia in plastica che pensava contenesse acqua, una sostanza tossica.   In quella bottiglia, lasciata dopo l'uso vicino a un vigneto dal 40enne coartino, autotrasportatore di uva, c'era invece un prodotto chimico tossico per l'uomo, sostanza che viene usata in enologia per evitare la fermentazione dell'uva.    Un'altra persona, un operaio di 50 anni che era al lavoro nello stesso vigneto e che, come la vittima, ha bevuto da quella bottiglia, è in gravi condizioni ed è ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di San Giovanni Rotondo (Foggia). Lunedì sarà effettuata l'autopsia sul cadavere della vittima.