Mafia a Bari, il clan aiutò il candidato alle regionali che non fu eletto

BARI di Redazione AntennaSud

 

Pregiudicati baresi indagati,70.000 euro per convincere elettori Un clan barese sarebbe sceso in campo nelle scorse elezioni regionali pugliesi del 2015 per sostenere con minacce e intimidazioni un candidato della lista Popolari  che faceva parte della coalizione di centrosinistra a sostegno dell'attuale governatore, Michele Emiliano.

Il candidato si chiama Natale Mariella, che poi non è stato eletto e non risulta essere indagato, mentre lo è un suo collaboratore, Armando Giove, che secondo la procura di Bari avrebbe stretto l'accordo con il clan Di Cosola perché i suoi esponenti 'convincessero' il maggior numero di elettori a votare per Mariella.  In cambio di 70.000 euro (di cui 28.000 sono stati pagati, altri promessi) gli affiliati, avvalendosi della forza intimidatrice del noto gruppo criminale, avrebbero fermato gli elettori per strada invitandoli, con minacce velate e intimidazioni, a votare per il loro candidato. Per l'accusa, agli elettori veniva anche detto che il gruppo aveva la capacità di verificare. A far leva sugli elettori era sicuramente, secondo la magistratura barese, la nota forza intimidatrice dei Di Cosola, la capacità di controllo del territorio e la "possibilità di contare sull' omertà delle vittime e dell'ambiente in genere". Le accuse sono a vario titolo di associazione mafiosa, voto di scambio e coercizione elettorale. La procura nei giorni scorsi ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini a cinque dei pregiudicati coinvolti.  L'indagine, però, è molto più ampia: degli stessi reati, infatti, rispondono altre 39 persone, fra le quali il boss pentito Antonio Di Cosola, suo figlio Michele e lo stesso Giove (ritenuto collettore di voti per il candidato), nei confronti dei quali si procede separatamente. L'operazione, ribattezzata 'Attila' è scaturita da dichiarazioni di pentiti.  I fatti contestati sarebbero stati commessi nel maggio 2015 a Ceglie del Campo, quartiere alla periferia di Bari, Giovinazzo e Bitritto.