Protestano i dipendenti delle ex Province assorbiti dalla Regione

Dal 1° agosto, 85 lavoratori della ex Polizia provinciale e 130 lavoratori di musei, biblioteche, pinacoteche, servizi della formazione e del turismo delle ex Province sono passati alla Regione Puglia. Da allora, lamentano di essere "abbandonati a se stessi" e di continuare a lavorare “in autogestione”, tra mille difficoltà e senza mezzi, per garantire il funzionamento dei servizi, "nella più assoluta noncuranza - denunciano i sindacati - dell'amministrazione regionale".

Per questo i sindacati hanno indetto per questa mattina una manifestazione regionale del personale in servizio nell'ex Polizia provinciale e nei servizi culturali, sotto la sede della presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari.

Nessuna convenzione - denunciano i lavoratori in protesta - è stata sottoscritta con la Regione Puglia riguardo agli immobili dove hanno sede i servizi trasferiti, e gli enti proprietari hanno comunicato che non pagheranno più le utenze di telefono, energia elettrica e acqua, il che significa che i lavoratori non potranno più usufruire nemmeno dei servizi igienici.

La vigilanza ambientale, fino a luglio scorso assicurata dalle ex province, dopo le 14 dal lunedì al venerdì, e nell’intero week end, non è più garantita. Mentre musei, biblioteche e pinacoteche (i cui operatori sono stati trasferiti alla Regione Puglia) continuano ad assicurare - di propria iniziativa e senza alcun coordinamento del personale - l’apertura tutti i giorni, fino alle 19.30, organizzati in due turni.