Tangentopoli in Marina, arrestato ufficiale donna di Crispiano

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

Manette anche per un ufficiale donna. Non finisce di riservare sorprese l'inchiesta condotta dalla Procura di Taranto sugli appalti assegnati da Maricommi, il commissariato di Marina al centro della presunta tangentopoli militare tarantina che ha portato all'arresto di 12 persone in due anni e mezzo.  Finisce in carcere per corruzione il  tenente di vascello Francesca Mola, di 31 anni, responsabile del settore contratti di Maricommi.

L'ufficiale donna è stata prelevata dalla sua abitazione di Crispiano e condotta nella sezione femminile del carcere di Taranto. Poche ore prima l’arresto del capitano di vascello Giovanni Di Guardo, di 56 anni, comandante di Maricommi, inviato dallo Stato Maggiore della Marina a dirigere il reparto dopo la prima ondata di arresti, e dell'imprenditore Vincenzo Pastore, di 69 anni, presidente della cooperativa Teoma, che si occupa di servizi di pulizia, nonché sindaco del comune di Roccaforzata (Taranto).  Di Guardo era stato bloccato per strada dai finanzieri dopo aver ricevuto dall'imprenditore una busta contenente 2500 euro. Si trattava del secondo acconto versato per l'aggiudicazione di un appalto, non ancora assegnato, di 11 milioni e 300mila euro, relativo al servizio di pulizie nelle basi di Taranto e Napoli. Pastore - secondo i pm - avrebbe corrisposto a luglio, a Di Guardo, un'altra mazzetta da 10mila euro.    Per pilotare l'appalto, sempre stando alle ipotesi dell'accusa, i due ufficiali avrebbero dovuto ricevere in cambio circa 200mila euro e auto di lusso. Decisive sarebbero risultate alcune intercettazioni ambientali che, insieme al sequestro di documenti e supporti magnetici e ai servizi di appostamento e pedinamento, hanno avvalorato i sospetti degli inquirenti. L'inchiesta madre sul giro di mazzette in Marina era già sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio per 11 persone : 9 ufficiali, un sottufficiale e un dipendente civile. Il 25 novembre inizierà l'udienza preliminare.