Tangenti, chiesto il processo per il sindaco di Brindisi del Pd Consales

BRINDISI di Redazione AntennaSud

 

La procura di Brindisi ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex sindaco Pd Mimmo Consales, per l'imprenditore Luca Screti e per altre tre persone accusate, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, reati ambientali e interruzione di pubblico servizio.

 

Si tratta dell'inchiesta sulla presunta tangente da 30mila euro versata dal patron della ditta appaltatrice Nubile all'allora primo cittadino di Brindisi per consentirgli di pagare in contanti un debito personale con Equitalia in cambio di facilitazioni nell'avvio all'esercizio dell'impianto di biostabilizzazione e produzione Cdr e Css.Secondo l'accusa Consales avrebbe anche ottenuto l'assunzione all'interno dell'azienda appaltatrice di sei persone da lui indicate. A chiedere il processo per tutti e cinque gli imputati sono stati il pm Giuseppe De Nozza e il procuratore della Repubblica Marco Dinapoli: le indagini sono state condotte dalla Digos e portarono nel febbraio scorso agli arresti domiciliari di Consales, tornato in libertà a maggio. Oltre a Consales e a Screti affronteranno l'udienza preliminare fissata per il prossimo 22 novembre il commercialista Massimo Vergara, capo ufficio amministrazione della Nubile, e altre due persone.   "La Regione Puglia si costituirà parte civile contro l'ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, e tutti gli altri imputati nel corso dell'udienza preliminare che verrà fissata dal giudice per le indagini preliminari nel processo per tangenti istruito dalla Procura della Repubblica di Brindisi". Lo annuncia sui social network il governatore della Puglia, Michele Emiliano.