Sanità: il sud è penalizzato, i medici chiedono equa distribuzione  delle risorse

BARI di Redazione AntennaSud

 

Presentato a Bari dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Bari  il documento che chiede di rivedere i criteri di ripartizione del fondo sanitario per evitare l’iniquita’ tra le regioni che penalizza il sud

 

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari, in occasione della tre giorni che ha visto il Consiglio nazionale riunirsi a Bari, ha presentato venerdì 16 settembre, in conferenza stampa presso il Castello Svevo, il documento, condiviso da tutti gli Ordini meridionali, in cui si pone il problema delle diseguaglianze di livelli di finanziamento tra le regioni, che mettono in crisi la Sanità del Sud e di conseguenza la professione. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di rivedere i criteri di ripartizione del Fondo sanitario per evitare l’iniquità tra le regioni, che penalizza il Sud minando l’equità e l’uguaglianza nel diritto alla salute di tutti i cittadini indipendentemente dal territorio in cui vivono. L’appuntamento è stato anche l’occasione per  presentare la campagna sul disagio di medici e pazienti voluta dall’OMCeO Bari per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del disagio in ambito sanitario e rinsaldare l’alleanza medico-paziente, messa alla prova dalle condizioni in cui versa la Sanità a causa dei tagli degli ultimi anni.  La campagna, presentata da Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari, evidenzia le due “facce” del disagio, alternando i volti di medici e di cittadini che raccontano le proprie difficoltà nel confronto con il sistema sanitario, tra liste d’attesa, carenza di letti, strutture sotto organico, scarsa sicurezza e ritmi di lavoro stressanti. La Presidente della FNOMCeO, Roberta Chersevani, in apertura dell’incontro, ha annunciato che la Presidenza della Repubblica - su proposta del Ministero della Salute - il prossimo 21 ottobre attribuirà a Paola Labriola, la psichiatra barese uccisa 3 anni fa da un paziente nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale, la Medaglia d’Oro al merito della Sanità Pubblica. 

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