Ilva, 12 indagati per la morte di Giacomo Campo

Ci sono 12 indagati, tra rappresentanti dell'Ilva e della ditta dell'appalto per cui lavorava, nell'inchiesta della Procura di Taranto per l'incidente sul lavoro in cui è rimasto ucciso sabato mattina, poco prima delle 7, un operaio di 25 anni. Sabato 17 settembre Giacomo Campo doveva essere di risposo, e invece era al lavoro. E' rimasto schiacciato da un carrello precipitato sul nastro trasportatore del reparto Altoforno 4 dell'Ilva. Era dipendente della Steel Service, una ditta appaltatrice del siderurgico.

Gli avvisi di garanzia, con le ipotesi di omicidio colposo e altri reati in materia di infortunistica, sono stati firmati dal sostituto procuratore Giovanna Cannarile. Per ricostruire la dinamica dell'incidente mortale è stato nominato l'ingegner Maurizio Scudella. Giacomo Campo era stato incaricato di pulire l'area dalla polvere prodotta dalla dispersione del minerale, è rimasto schiacciato tra un nastro trasportatore e il rullo. L'Ilva in amministrazione straordinaria ha convocato a Roma i sindacati per mercoledì 21 settembre, per discutere degli interventi di manutenzione e della sicurezza.

Intanto Roccaforzata, paesino di 2mila abitanti ad una trentina di chilometri da Taranto, è in lutto per Giacomo.

I sindacati hanno proclamato uno sciopero fino alle 7 di ieri. Fim, Fiom e Uilm hanno invece indetto uno sciopero nazionale di un'ora dei metalmeccanici per mercoledì 21 settembre. Ma l'azienda ribatte: "Applicate tutte le norme di sicurezza, nessun cedimento strutturale". L'Ilva, dopo aver riunito il comitato di crisi, composto dai commissari, dal management e dai tecnici della società, ha precisato che "l'operazione di pulizia del nastro, eseguita dalla ditta esterna, è avvenuta dopo che il nastro è stato disattivato e privato di alimentazione elettrica. Mentre l'operatore stava effettuando attività di pulizia sul rullo di rinvio il nastro si è mosso per cause in corso di accertamento e l'operaio è rimasto incastrato tra il rullo e il nastro".