All'Ilva sette morti negli ultimi quatto anni

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

Sette morti in quattro anni: è il drammatico bilancio degli incidenti sul lavoro avvenuti all'Ilva di Taranto dal 2012, da quando è stata avviata l'azione giudiziaria contro la famiglia Riva ed è partita la gestione commissariale del siderurgico. 

Giacomo Campo è solo l'ultimo di quasi 500 lavoratori morti nell'Ilva di Taranto in 55 anni di attività. Nell'acciaieria di Taranto, solo negli ultimi quattro anni, le morti bianche sono state sette. Dal 2012, da quando è stata avviata l'azione giudiziaria contro la famiglia Riva ex proprietaria ed è partita la gestione commissariale dello Stato, con Giacomo Campo sale a sette il numero degli operai morti.

Il 30 ottobre del 2012 fu la volta di Claudio Marsella, 29 anni, operaio del reparto Movimento ferroviario. Rimase schiacciato fra i respingenti di un locomotore e quelli di un vagone durante l’operazione di aggancio di un carro ferroviario.

Esattamente un mese dopo morì Francesco Zaccaria, anch’egli 29enne, intrappolato nella cabina guida di una gru caduta in mare al passaggio del tornado che devastò parte del siderurgico.

Il 28 febbraio 2013 morì Ciro Moccia, 42enne operaio della manutenzione, precipitato da un’altezza di 15 metri mentre si trovava su una passerella sul piano di carico della batteria 9 delle cokerie.

Il 4 settembre 2014, nell’area dell’Acciaieria 1 dove qualche giorno prima si era verificato uno sversamento di ghisa, Angelo Iodice, di 54 anni, fu travolto sui binari da un mezzo meccanico.

Il 12 giugno dell'anno scorso morì al Policlinico di Bari Alessandro Morricella, di 35 anni, dopo quattro giorni di agonia. Era stato investito da una fiammata, mista a un getto di ghisa incandescente, mentre misurava la temperatura del foro di colata dell’Altoforno 2.

Il penultimo incidente mortale si registrò meno di un anno fa, il 17 novembre 2015: Cosimo Martucci, 49enne di Massafra, dipendente della ditta d’appalto Pitrelli, fu travolto e ucciso da un grosso tubo d’acciaio, nel cantiere Aia antistante l’area degli impianti del reparto Agglomerato 2.