Restyling via Sparano, polemica infinita

BARI di Redazione AntennaSud

 

Il circolo Acli Dalfino invoca un referendum popolare per dar voce ai cittadini baresi contrari all'espianto delle palme in via Sparano, a Bari. Gli alberi, che punteggiano di verde la via dello shopping dagli anni 80, vengono sradicati in questi giorni per far posto a sedute e panche.

L'ultimo capitolo delle polemiche infinite sul restyling di via Saparano a Bari arriva dal circolo Acli Dalfino, che non si rassegna all’espianto delle 24 palme che dagli anni 80 punteggiano di verde la via dello shopping barese.

Una decisione presa e portata avanti dall'amministrazione Decaro, sorda ai no dei cittadini baresi.

Ora il circolo Acli Dalfino invoca un referendum popolare previsto dallo Statuto della Città, "per far prevalere la volontà e la sovranità dei baresi" ed evitare lo scempio di una via Sparano grigia, ridotta a "vialone cimiteriale".

"Ancora una volta - si legge nella nota a firma del presidente Michele Fanelli - la globalizzazione e la nuova progettazione urbanistica di questa città penalizzano l’ambiente cittadino".

"Sradicare le palme in via Sparano a Bari per far posto a panchine, sedute e chaise longue sarebbe un atto criminale. Peggio di Punta Perotti. E per giunta nel cuore della città". Questo il post che un illustre non barese, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, aveva pubblicato ad inizio estate con l'hashtag #italiasfregiata, bocciando senz'appello il progetto di riqualifcazione del salotto buono di Bari. Posizione condivisa da commercianti, residenti e cittadini contrari allo smantellamento delle palme, che avevano lanciato la sottoscrizione "Salviamo via Sparano".