Certificazione Halal, accordo con Università per una Puglia "ponte" anche nel settore agroalimentare

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Il mercato Hahal, cioè prodotti “leciti” dal punto di vista della religione e della finanza islamica, offrono alla Puglia, e a Taranto in particolare una possibilità interessante per dimensioni e percentuali di crescita soprattutto nel settore dell'agroalimentare. Se n'è parlato alla Fiera del levante

La Puglia può diventare una piattaforma logistica come Dubai e Taranto si candida come hub euro mediterraneo per i prodotti agroalimentari. Al centro il mercato Hahal, cioè prodotti “leciti” dal punto di vista della religione e della finanza islamica, che offre una possibilità interessante per dimensioni e percentuali di crescita a doppia cifra: 2 miliardi gli islamici nel mondo, 50 milioni in Europa, 1,5 milioni in Italia. Con un mercato potenziale mondiale che vale 700 miliardi di dollari, 70 per l’Europa e 5 miliardi l’anno solo in Italia. 

Se n’è parlato nel convegno “Opportunità del mercato Halal per le produzioni agroalimentari italiane con il supporto del sistema logistico e della finanza”, che si è tenuto in Fiera del Levante a Bari, all’interno del padiglione 110 della Regione Puglia. Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Taranto, ha indicato una prospettiva più ampia al tema: «I prodotti agroalimentari possono diventare un "ponte" economico e culturale verso il mondo islamico. Oggi – ha detto – inauguriamo un dialogo che può aprire nuovi spazi al settore agroalimentare nazionale e in particolare a quello pugliese».  C’è mercato, infatti, per olio d’oliva, prodotti del grano, lattiero-caseari e ortofrutta, ma anche spazi da sfruttare in direzione dei filoni farmaceutico, cosmetico e della moda. Naturalmente rispettando i rigidi disciplinari di produzione e confezionamento, lungo l’intera filiera, attraverso i quali è possibile ottenere le certificazioni internazionali che rendono questi prodotti esportabili nei Paesi di fede islamica. «La piattaforma logistica pugliese – ha sottolineato Lazzàro -  ha delle caratteristiche uniche per divenire il trampolino di lancio dei nostri prodotti per via aerea, per mare e via terra. Da tarantino - e da pugliese - penso al porto di Taranto e all'aeroporto di Grottaglie come snodo cargo per inviare i nostri prodotti verso il Mediterraneo e oltre, nei Paesi del Medio Oriente e della Penisola Arabica, ma anche in direzione opposta verso il Nord Europa. In più, nel campo della ricerca e della formazione di personale specializzato, Taranto mette a disposizione la sua sede universitaria». Il rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio, ha quindi parlato dell’importanza dei «modelli performativi di logistica», siglando poi una convenzione con l’Authority di certificazione Hahal rappresentata da Sharif Lorenzini e allargando lo scenario «alle opportunità di studio e formazione per i nostri giovani», alla necessità di «proiettare l’Università verso una dimensione internazionale»: «Poter offrire queste certificazioni – ha aggiunto - significa aprire nuovi mercati, ospitare turisti, trovare spazi ai nostri prodotti