Bari: tasse universitarie mandano in tilt le tasche degli studenti, Uricchio: "Prorogheremo"

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Studenti università di Bari nel caos. Hanno ricevuto in ritardo i bollettini per i pagamenti della seconda rate e ora si trovano a dover versare quasi 1500 euro fino a dicembre in virtù di altre scadenze della tassa universitaria. Ma il rettore Antonio Uricchio rassicura: "prorogheremo le scadenze".

Con quattro mesi e mezzo di ritardo gli studenti (e soprattutto i loro genitori) si sono visti recapitare i bollettini di pagamento della seconda rata. Hanno tempo fino a dicembre per pagare 1500 euro. Forse anche qualcosa in più, perchè alla seconda rata si deve aggiungere la terza e anche la prima del nuovo anno accademico. Sono oltre 20mila gli studenti che si trovano in questa situazione e che ora non ci stanno a subire i ritardi burocratici. La seconda rata è salita così tanto a causa degli aumenti applicati soltanto per l’anno accademico 2015/2016 e previsti dal piano di rientro approvato nel 2014 per ripianare un debito (anche attraverso le economie di spesa) di 31 milioni di euro - e dovuto soprattutto allo slittamento dei termini per saldare le tasse. In genere c'è tempo per pagare la seconda rata fino al 30 aprile e la terza rata fino al 30 giugno. Ma la riforma Isee e il nuovo software dell'Università per acquisire i dati direttamente dall'Inps hanno fatto saltare le scadenze facendo correre il rischio, per gli studenti di dover pagare tre rate da importi significativi entro tre mesi. Per l’intera mattinata di ieri gli studenti si sono riuniti nelle assemblee e hanno incontrato i vertici dell’Ateneo per capire come risolvere il problema. Per la verità, migliaia di studenti non hanno risposto all’appello, lanciato proprio da Up, di inviare il modello Isee per il calcolo degli importi: è accaduto che a quanti non hanno dato conto dei redditi è stata applicata la tassazione massima, che è passata da 690 a 1.200 euro. Chi ha scelto però di non dichiarare il proprio Isee si è ritrovato sul bollettino un aumento che va in media dai 300 ai 400 euro, scaricato sulla seconda rata. È comunque possibile rimediare: per mettersi in regola c’è tempo fino al 30 settembre. Ma il rettore, Antonio Uricchio, è disponibile alla mediazione: «Sono consapevole del difficile momento economico che stanno vivendo le famiglie. Nella prossima riunione del Consiglio di amministrazione, che si terrà martedì prossimo, proporrò una ulteriore proroga dei pagamenti delle tasse». L’ipotesi è quella, per l’anno accademico 2015/2016, di posticipare il termine ultimo per il pagamento della seconda rata dal 30 settembre al 31 ottobre, nonché di far slittare anche il saldo della terza rata. Per l’anno accademico 2016/2017 il rettore, tenuto conto della possibilità da parte delle famiglie, di acquisire la tredicesima nel mese di dicembre, proporrà di posticipare il termine ultimo per il versamento della prima rata di iscrizione e immatricolazione dal 15 dicembre al 20 dicembre 2016. Le proroghe non si applicherebbero ai laureati, ai laureandi e a chi ha chiesto il trasferimento.