Taranto, 5 arresti per droga ma per Motta: "Potevano essere molti di più"

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

 

Cinque persone sono finte in manette ma "Avremmo voluto darvi notizia di 25 arresti", ha dichiarato con una nota polemica il procuratore distrettuale antimafia di Taranto Cataldo Motta.

Il reato è associazione, traffico di droga ed estorsioni. "E' passato un anno dalla nostra richiesta di cattura e tre anni dai fatti. Dato il tempo trascorso, il gip non ci ha concesso le misure richieste". 25 indagati che avrebbero fatto parte di una associazione criminale ben organizzata, distribuita sul territorio in maniera capillare e collegata ai clan storici. A finire in manette sono Francesco Vitale, 56 anni, ritenuto insieme ad Antonio Lacava, 41 anni, il leader del gruppo. In carcere anche Michele Lillo, 38 anni, Michele Masella 51 anni e Roberto Merico, 29 anni. Le indagini coordinate dall'antimafia sono state condotte dalla sezione antidroga della Squadra mobile di Taranto.

Nell'inchiesta è coinvolto anche un carabiniere, in servizio durante le indagini e ora in pensione. L'associazione ricavava importanti somme di denaro contante dalle estorsioni col metodo del così detto "cavallo di ritorno".