Lecce e Brindisi: centinaia di migranti sbarcati, tanti bambini salvati

LEUCA (LECCE) di Redazione AntennaSud

 

 

Ancora sbarchi di migranti in Puglia. 75 persone nascoste sotto coperta a bordo di un veliero, abbandonate dagli scafisti, sono state salvate dai militari del Roan della Guardia di finanza a circa 11 miglia dal Capo di Leuca. A Brindisi intanto sbarcati 391 migranti.

Quasi 400 migranti, di cui oltre 150 bambini. Ha attraccato questa mattina alle 8 a Brindisi, al molo di Sant'Apollinare, il guardapesca 'Aquarius', gestito dall'associazione Sos Méditerranée con l'equipe di medici di primo soccorso dell'organizzazione 'Medicins du monde', con a bordo 391 migranti di varia nazionalità salvati nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. In tutto si tratta di 292 uomini e 99 donne (cinque delle quali in stato di gravidanza e una malata), e di questi 154 sono minori, molti dei quali non accompagnati. C'è anche un bimbo nato due giorni fa proprio durante le operazioni di soccorso, che è in buona salute così come un altro neonato di due mesi. Il Comune di Brindisi ha messo in moto la consueta macchina di accoglienza, mentre i poliziotti dell'ufficio Immigrazione si occupano di identificare le persone a bordo e dello smistamento degli stessi in varie strutture di Veneto, Lombardia, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna.  E questa mattina 75 persone nascoste sotto coperta a bordo di un veliero , bbandonate dagli scafisti, sono state salvate dai militari del Roan della Guardia di finanza mentre navigava a circa 11 miglia dal Capo di Leuca. Tra le 75 persone 12 sono bambini, due dei quali neonati. 4 migranti ricoverati all'ospedale di Scorrano per ipotermia. Il  veliero a due alberi - lungo 16 metri e battente bandiera statunitense - è stato scortato nel porto di Otranto e lì posto sotto sequestro. I migranti - che si sono dichiarati di nazionalità siriana, pachistana, iraniana e afgana - sono stati assistiti dalla Croce rossa, che ha fornito cibo e coperte termiche, e poi trasferiti in parte nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto e in parte presso una struttura di Lecce.