Occupazione, in Puglia +85.722 nel secondo trimestre 2016

Gli occupati pugliesi sono aumentati nel secondo trimestre 2016 di 85.722 unità rispetto al trimestre precedente dello stesso 2016. Mai un aumento così grande dopo la grande crisi". Lo ha detto l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, ieri in Fiera del Levante, a margine della presentazione del rapporto Met 2016, uno degli eventi del padiglione dedicato all'internazionalizzazione.

"La crescita congiunturale della Puglia è straordinaria - ha aggiunto Capone - così come è straordinaria la crescita del Mezzogiorno dove gli occupati sono 230.865 in più, un dato più alto di quello di tutte le altre ripartizioni italiane". I dati sugli occupati sono stati diffusi ieri dall'Istat attraverso il consueto report trimestrale e la banca dati online.

Dati che testimoniano però il ritorno al tempo determinato. La riforma del 2015 ha contribuito sì a trasformare i contratti di lavoro a tempo indeterminato e di collaborazione in rapporti di lavoro stabili. Ma a crescere sono stati soprattutto i contratti a termine che restano, anzi tornano, a rappresentare i due terzi dei rapporti di lavoro attivati in Italia.

Il segnale più positivo è sui Neet (Not in Education, Employment or Training), ovvero i giovani che non lavorano e non studiano: sono diminuiti di oltre 225mila unità. Un segnale di speranza che riguarda soprattutto le donne e che però si scontra con i dati non positivi sul lavoro femminile. Nel secondo trimestre del 2016, infatti, la disoccupazione per le donne è tornata a salire.