Foggia, in manette (in ospedale) Roberto Sinesi, per estorsioni sull'"oro rosso"

FOGGIA di Redazione AntennaSud

 

 

Chiedevano una tangente di 50 euro a camion, minacciando danni agli autoarticolati qualora non fosse stato consegnato il denaro. Con le accuse di concorso in estorsione è stato arrestato Roberto Sinesi, piantonato nell'ospedale foggiano dopo essere stato vittima di un agguato che ha coinvolto anche il nipotino.

Concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso. Queste le accuse mosse dalla Dda di Bari che attraverso la polizia sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Roberto Sinesi, di 54 anni, insieme ad altre 5 persone, appartenenti al clan foggiano Sinesi-Francavilla. Il provvedimento a Roberto Sinesi, è stato notificato dagli agenti della Squadra mobile nel reparto di Rianimazione degli Ospedali riuniti del capoluogo dove il boss, ora piantonato, è ricoverato dallo scorso 6 settembre, vittima di un agguato nel quale è rimasto leggermente ferito il nipotino di quattro anni. Sinesi è stato ferito alla scapola sinistra, il bimbo alla spalla destra.

    L'indagine ha consentito di accertare numerose estorsioni compiute ai danni di autotrasportatori intenti a trasportare pomodoro all'interno della ditta conservificio Princes di Foggia. Agli stessi, gli esponenti del clan chiedevano una tangente di 50 euro a camion, minacciando danni agli autoarticolati qualora non fosse stato consegnato il denaro.