Code lunghe e controlli serrati, la sicurezza prima di tutto per Italia - Francia

BARI di Redazione AntennaSud

 

 

I controlli erano d'obbligo. La sicurezza di cittadini e calciatori prima di tutto. La partita Italia - Francia è cominciata con lunghe code agli ingressi dello stadio San Nicola di Bari.

Necessario il controllo accurato di chi varcava l'ingresso dello stadio che ospitava una partita delicata in quanto la Francia negli ultimi periodo è stata oggetti di attacchi terroristici. In alcuni punti la coda è arrivata anche a due chilometri. Ma la voglia di assistere alla partita della nazionale non ha scoraggiato gli oltre 30mila tifosi che hanno pazientemente aspettato il loro turno. Metal detector, controllo di ogni oggetto nelle borse, nessuno  striscione nè bottiglie d'acqua chiuse e la tecnologia per il riconoscimento facciale, tutto rigorosamente necessario. L'Arma dei carabinieri, oltre ai militari da ordine pubblico e a quelli nascosti tra i tifosi in abiti civili aveva predisposto un piano antiterrorismo. A proteggere i cittadini tifosi nelle varie fasi di preparazione, di svolgimento e di deflusso c'erano i tiratori scelti, gli artificieri antisabotaggio e le unità cinofile dei Carabinieri, ma soprattutto le SOS (Squadre Operative di Supporto), le speciali unità antiterrorismo dell’11° Battaglione carabinieri di Puglia. Per quanto riguarda i parcheggi, l'amministrazione comunale aveva previsto un piano straordinario del traffico con 1550 parcheggi in più allo stadio, dato che per motivi di sicurezza non era possibile parcheggiare attorno all'anello dello stadio, oltre al potenziamento dei bus navetta che hanno collegato direttamente lo stadio San Nicola. Il deflusso, seppur lento e lungo, si è svolto senza particolari problemi.