Addio a Fortunata, la sua battaglia contro il cancro e la solidarietà dei colleghi

BARI di Maria Luisa Troisi

 

 

E' scomparsa la giornalista barese Fortunata dell'Orzo, dopo una malattia che l'ha vista protagonista di una solidarietà tra colleghi giornalisti che in pochi si aspettavano.

Aveva 63 anni, giornalista tenace e provocatrice che amava la verità, anche a costo di apparire scomoda. Da radio a tv, fino alla esperienza, ultima, al Quotidiano Italiano. Da qualche mese, dopo aver scoperto la malattia, aveva deciso di combattere senza paura di chiedere aiuto. Fortunata aveva lanciato un appello, senza peli sulla lingua, come piaceva fare a lei. "Aiutatemi, non lasciatemi sola". E la sua richiesta di aiuto non è caduta nel vuoto. In molti hanno deciso di darle una mano. Politici che spesso aveva intervistato, ma soprattutto colleghi. Il merito di Fortunata è stato proprio questo. Combattere fino alla fine, ma anche far riscoprire ai giornalisti, spesso additati come freddi e distanti, quella capacità di essere solidali e vicini a chi soffre. E questo lei lo ha apprezzato ringraziando tutti, dalle pagine del Quotidiano Italiano dove lavorava. Fortunata ha voluto condividere ciò che aveva gratuitamente ricevuto, devolvendo anche parte del ricavato in favore di chi è nel bisogno. Fortunata lascia il marito e un figlio. I funerali si terranno domani pomeriggio nella chiesa di San marco a Japigia. Alla sua famiglia e alla redazione barese del quotidiano italiano, le più sentite condoglianze dai colleghi di AntennaSud.