Ministero Finanze, la relazione non convince Decaro: "Gravi inesattezze"

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Tutto è partito da una relazione del Ministero delle Finanze che in merito alla gestione del personale del Comune di Bari solleva molti dubbi. Secondo il Mef si potrebbe configurare il danno erariale. Ma il sindaco Antonio Decaro, che ha ricevuto la relazione il 9 agosto, considera: «Quel documento pieno di gravi inesattezze".

"Gli ispettori che l’hanno redatto - dice Decaro - sono andati molto al di là dei confini che il loro mandato imponeva. Con uno spirito non collaborativo ma repressivo, come se avessero voluto infierire sull’amministrazione comunale. Ne chiederò conto al ministero e all'Anci di intervenire". A chiedere di dare spiegazioni in merito alla relazione era stato dapprima il presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Di Rella, ma in consiglio comunale poi è emersa la vicenda. Sotto la lente degli ispettori, che vagliano posizioni, buste paga e costi del personale, il periodo tra il 2011 e il 2015. Ma in pentola bolle anche la faccenda dei rendiconti del periodo 2012-2013 (in amministrazione Emiliano) su cui ci sta lavorando già la Corte dei Conti. Ma il primo cittadino di Bari invita a non confondere i due piani e dichiara anche che: "In quelle 500 pagine, che riceverete a breve, sono riportate cose evidentemente inesatte. Si stigmatizzano processi decisionali che sono la norma in tutti i Comuni d’Italia. Infatti simili relazioni sono state impugnate davanti alla Corte costituzionale, è il caso della Regione Marche, e secretate da altri Comuni. Noi abbiamo scelto di avviare un percorso di confronto e anche di confutazione della sintesi che fanno i funzionari dopo cinque mesi di ispezione. Ci auguriamo sia un percorso virtuoso. Ma di certo l’attività ispettiva ha debordato rispetto al mandato ricevuto dal decreto che l’ha istituita. E si è conclusa con un giudizio severo che assomiglia a un pregiudizio nei confronti del Comune di Bari».