Valenzano, sulla mongolfiera: "Famiglia Buscemi", Ginefra: "Intervenga il Viminale"

VALENZANO (BA) di redazione AntennaSud

 

 

«Viva San Michele - Viva San Rocco».  Fin qui, tutto normale, essendo una festa dedicata da anni ai due santi. Ma quella firma, scritta sulla mongolfiera lanciata alla fine della festa patronale a Valenzano non è passata inosservata. Famiglia Buscemi. Fiera, sicura, convinta di essere nel posto giusto, quella firma non è andata giù a molti. 

Chi ha preso la parola, anzi carta e penna chiedendo al Viminale di intervenire è stato il parlamentare del Pd, Dario Ginefra. "La famiglia Buscemi ha fatto mettere un messaggio con dedica sulla mongolfiera che viene lanciata, tradizionalmente, in occasione della conclusione dei festeggiamenti del 16. Si tratta di una sponsorizzazione da parte del clan omonimo?» ha scritto sul suo profilo di Facebook. Questa mattina - ha aggiunto Ginefra - formalizzerò un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, ma mi auguro che i media locali e nazionali diano evidenza ad un episodio che, se confermato, rappresenterebbe una grave manifestazione che spero veda l'immediata, sia pur tardiva, presa di distanza delle autorità religiose e civili locali». Sull’episodio c’è una formale indagine dei carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando provinciale di Bari. "Bene ha fatto il deputato Ginefra ad accendere i riflettori su quella che sembra essere una brutta storia, una di quelle che purtroppo, ciclicamente, si ripetono, e vedono le famiglie legate alla criminalità organizzata locale sfruttare anche occasioni di festa e di sentimento religioso per affermare, indirettamente, la propria presenza sul territorio. Il commento a caldo del sindaco di Bari, Antonio Decaro che continua "Tocca a noi, esponenti delle istituzioni laiche e religiose e comuni cittadini, tenere alta l’attenzione su tutti gli episodi, anche apparentemente marginali, che consentono a questi personaggi di fare sfoggio di potere grazie all’impiego del denaro o l’utilizzo di canali privilegiati. Quello che i malavitosi fingono di non sapere è che nella nostra terra non è più tempo di inchini durante le processioni, e che, come è accaduto a Bari durante la festa di San Nicola, la comunità ecclesiale è al fianco degli enti locali che combattono il potere criminale in tutte le sue espressioni, anche quelle apparentemente innocue o folkloristiche. Non dimentico che tutti i parroci della città di Bari mi sono stati accanto quando ho denunciato le pressioni della malavita a danno degli ambulanti in regola, né che l’arcivescovo è intervenuto pubblicamente in quell’occasione a sostengo della città e di tutti i cittadini per bene.

Solo facendo fronte compatto saremo in grado di vincere la battaglia più importante di tutte: quella per affermare il potere dello Stato e le regole della legalità in tutti i contesti della nostra vita quotidiana."