Scontro treni: un mese dopo, i pm rivelano: "Non ci furono frenate"

TRANI di redazione AntennaSud

 

 

Ciò che emerge oggi dalla Conferenza del pool di pm in Procura a Trani è che non ci fu nessun tentativo di frenata da parte dei capitreno dei due convogli regionali della Ferrotramviaria che il 12 luglio scorso si scontrarono tra Andria e Corato.

Il ricordo di quella che è stata una vera strage fa sempre tanto male. Per le famiglie che l'anno vissuta un mese fa, però, non è un ricordo, quel 12 luglio non è mai passato e forse non passerà mai. Certo il tempo allevierà il dolore, ma la perdita di un figlio, di un padre, di un amico, non si accetta facilmente. Soprattutto se c'è di mezzo un errore o peggio ancora una negligenza rispetto ad avvertimenti già segnalati. Il dolore infatti si trasforma in rabbia. Nel 2008, infatti, c’era un decreto legge che obbligava Regione e Ferrovie private a mettersi in sicurezza in tre anni. Non si è agito e ora si piangono i morti. Ma ciò che emerge oggi dalla Conferenza del pool di pm in Procura a Trani è che Non ci fu nessun tentativo di frenata da parte dei capitreno dei due convogli regionali della Ferrotramviaria che il 12 luglio scorso si scontrarono tra Andria e Corato. La tragedia, lo ricordiamo è costata la vita a 23 persone e il ferimento di altre decine.  ha incontrato i parenti delle vittime nella sede del tribunale del capoluogo della Bat tenendo poi una conferenza stampa. Il procuratore capo facente funzione Francesco Giannella ed i pm Michele Ruggiero e Alessandro Pesce hanno avuto un colloquio con l’associazione dei familiari delle vittime. Michela Merra, sorella di Benedetta, un’altra delle vittime dello scontro tra i due treni tra le lacrime chiede giustizia.

Sei sono le persone indagate dai magistrati tranesi, che dopo i familiari delle vittime incontreranno i giornalisti per fare il punto dell'inchiesta: il direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti, il direttore di esercizio, Michele Ronchi, la presidente e legale responsabile della società ferroviaria, Gloria Pasquini, il capotreno Nicola Lorizzo e i capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli. Ferrotramviaria, dal canto suo, rinnova il suo profondo cordoglio alle famiglie di quanti hanno perso la vita nel doloroso evento, nella speranza che i feriti possano guarire definitivamente nel più breve tempo possibile.