Sgarbi a cena (con imbucati) a Polignano, il ristoratore risponde su Trip Advisor

POLIGNANO (BARI) di Maria Luisa Troisi

 

 

Quello che più stupisce della faccenda che vi raccontiamo è la faccia tosta (per essere buoni) di chi entra in un locale, dicendo di far parte dell'entourage di Sgarbi, peraltro all'una di notte, mangia e beve a sbafo e poi si permette anche di lasciare un commento negativo su trip Advisor.

Ma andiamo per ordine. Siamo a Polignano, il Libro Possibile. Vittorio Sgarbi ha appena concluso la presentazione del suo libro e va a cena (come previsto da accordi con l'organizzazione), anche se arriva più tardi del previsto, all'Osteria di Chichibio, con la sua compagna e un'altra persona. Il titolare del ristorante, Giacomo Bianchi, racconta però che insieme al critico d'arte si sono presentate altre 15 persone che, nonostante fossero state invitate ad uscire perché il locale era chiuso, con una maleducazione da manuale del turista superbo e finto colto, si sono accomodati ordinando primi piatti, frutta, dolci, amari e quant'altro. Tutto a scrocco, come si dice dalle nostre parti, dove invece la gente paga per essere servita ed esce o non entra proprio se il locale è chiuso. Insomma la Loredana a capo della truppa di imbucati, dopo aver mangiato e bevuto a sbafo, dice di essere stata trattata con maleducazione, non accolta con il sorriso insomma e scrive una recensione negativa su Trip Advisor. Ma il ristoratore, che invece sgobba (per usare un eufemismo) 16 ore al giorno per sbarcare il lunario (e di questi tempi non sempre si riesce) decide di raccontare la verità di quello che può essere a tutti gli effetti considerato un sopruso nei suoi confronti. E lo fa con educazione e, utilizzando lo stesso strumento della fantomatica amica di Sgarbi, scrive su Trip Advisor."La pregherei di tornare qui nel nostro ristorante per pagare quello che ha consumato - ha scritto - visto che come tutti gli altri quella sera è andata via senza pagare". "Scrocconi", li definisce il ristoratore. "Ovviamente non Sgarbi, che era nostro ospite e che avevo piacere ad avere al tavolo, anche perché mi sta molto simpatico. Gli altri però non rientravano nell'organizzazione e ho spiegato loro dal primo momento che avrebbero dovuto pagare. Si sono seduti a tavoli che non erano neppure apparecchiati, vista l'ora tarda, e hanno cominciato a fare richieste. Ho deciso di accontentarli." Poi però, dopo aver mangiato e bevuto: "Si sono alzati e sono andati via, senza neppure chiedere il conto. Tranne una mia amica che era lì e mi ha pagato la bottiglia di Franciacorta che aveva chiesto". Insomma cara Loredana, da qualsiasi posto venga sappia che in Puglia si è sempre i benvenuti, ma la prossima volta ricordi di portare con sé un po' di educazione, tanta civiltà e molto buon senso. Se non per rispetto ai lavoratori pugliesi, lo faccia almeno nei confronti di un pittore, un poeta, un musicista che con il suo blu dipinto di blu potrebbe insegnarle a volare nella maniera giusta.