Sanità: in Puglia  la spesa farmaceutica oltre ogni limite, nuove linee guida per medici e Asl

BARI di Redazione AntennaSud 

 

La giunta regionale pugliese ha approvato le linee di indirizzo per le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale per contenere la spesa farmaceutica. Lo si farà sulla base dello studio sulle dinamiche della spesa farmaceutica territoriale, con specifico riferimento alle prescrizioni che vengono fatte dai medici di famiglia. 

Le linee di indirizzo si compongono essenzialmente di tre punti: il potenziamento del controllo delle Asl; la definizione dei parametri di consumo che consentano di elaborare statistiche trimestrali, e infine sensibilizzazione e responsabilizzazione dei medici di medicina generale. Quanto allo studio sulle dinamiche della spesa farmaceutica si evidenziano una forte criticità proprio in ordine alle attitudini prescrittive e "la presenza di rilevanti differenziazioni dell'entità e dei profili di consumo e spesa farmaceutica tra le diverse Asl e tra i diversi ambiti comunali all'interno di ciascuna Asl in assenza di analoghe differenziazioni epidemiologiche". L'approfondimento condotto sulle prescrizioni ha messo in luce che queste differenze "sembrano dipendere dai diversi comportamenti prescrittivi dei medici", mentre "i benchmark nazionali illustrati nello studio dimostrano che variabilità prescrittive più contenute determinano più bassi livelli di spesa farmaceutica". Quanto alle criticità economicamente prevalenti lo studio segnala nell'ambito dei consumi di base, un eccessivo ricorso agli antibiotici in generale ed elevato impiego di antibiotici in forma iniettiva" e "ricorso prevalente a medicinali per il trattamento dell'ipertensione.