Bari, la città che non chiude per ferie

BARI di Maria Luisa Troisi

 

 

Sono davvero finiti i tempi in cui le città di svuotavano ad agosto. Bari, ad esempio, si trasformava in una città surreale. Solo saracinesche abbassate e qualche anziano che cercava refrigerio all'ombra delle palme di Via Sparano. Solo ricordi. Neanche troppo lontani in realtà.

Anche quest'anno infatti Bari, così come molte altre città, non abbassa le saracinesche ad agosto. Anzi, prova a sbarcare il lunario proprio ora con qualche turista in più e molti cittadini a zonzo per la città. Da via Sparano a via Argiro, passando per Corso Cavour e poi il quartiere Japigia, così come Madonnella. Solo a Ferragosto i negozi resteranno chiusi, ma solo perché obbligatorio. Del resto perché andare in ferie se sono in molti a restare in città. Per le strade, un tempo deserte ad agosto, si vedono ragazzi, coppie, famiglie e anziani. A questi si aggiungono i turisti che, se in provincia trovano sagre, manifestazioni, eventi culturali, enogastronomici e musicali, a Bari almeno trovano i negozi aperti, oltre al solleone. E allora su le saracinesche per gran parte dei negozi che non ci stanno ad andare in vacanza, o forse non possono, proprio quando si può vendere di più. Perché a non andare in ferie non sono solo i commercianti. Anche molti cittadini restano in città, a passeggiare, magari fare l'affare acquistando ancora qualcosa rimasto a saldo e a godersi, forse ancora per poco, il fresco all'ombra delle palme di Via Sparano.