Xylella: Regione Puglia e governo, una strategia comune da proporre a Bruxelles

ROMA di Redazione AntennaSud

 

Un’alleanza per andare uniti davanti alla Commissione europea che contesta all’Italia e alla Puglia la mancata attuazione del piano di massiccia eradicazione delle piante malate e di quelle a rischio. Questo il risultato di due ore di incontro a palazzo Chigi tra governo e regione Puglia sugli strumenti più adeguati per contrastare il batterio Xylella. 

Il governo di Bruxelles accusa i ritardi accumulati nella gestione dell’emergenza legata all’essiccamento delle piante in luoghi dove la Xylella si è insinuata e diffusa. Contro l’eradicazione di piante infette e di altre presenti in una fascia di 100 metri dal focolaio individuato sono piovuti sulla struttura commissariale i ricorsi alla giustizia amministrativa. Giudizi che in molti casi non hanno ancora avuto una definizione e complessi al punto che per dirimere la questione Xylella si è finiti davanti alla Corte di giustizia europea. Ritardi che per la Regione potrebero essere quindi giustificati. È la tesi su cui punta la Regione che nel frattempo sta provvedendo a mettere in piedi una legge specifica sulla lotta alla Xylella. Ed è stato proprio il disegno di legge anti-Xylella la carta con la quale il presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, l’a s s e s s o re alle risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia, e il direttore del dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone, si sono presentati al governo nazionale per dirimere la questione ritardi e dimostrare che sul tema si sta procedendo in maniera spedita adesso al fine di rendere organico il sistema dei controlli, quello delle analisi e delle verifiche sul campo, del’eventuale gestione di possibili episodi di quaratena, ma anche delle possibilità di riutilizzazione delle aree dove si dovesse rendere necessaria l’eradicazione delle piante ammalate.