Truffa "calcio a 5", sequestrati beni a imprenditori e associazioni dilettantistiche per 1,3 mln di euro

TARANTO di Redazione AntennaSud 

 

I finanzieri del Comando Provinciale di Taranto hanno sequestrato beni per 1,3 milioni di euro, nei confronti dei responsabili di 8 associazioni dilettantistiche di “calcio a 5” e di 37 imprenditori operanti nella provincia jonica, che hanno emesso ed utilizzato fatture false.  

Le fiamme gialle  hanno accertato che due imprenditori martinesi (padre e figlia), oltre che proprietari di alcuni supermercati, gestivano 8 associazioni sportive, attraverso le quali emettevano fatture false relative a prestazioni di pubblicità in realtà mai rese, per un imponibile complessivo di quasi tre milioni. Le fatture venivano emesse in favore di decine di aziende di generi alimentari, materiale elettrico, confezionamento di capi di abbigliamento e lavorazioni edili, ubicate per la maggior parte in territorio pugliese, ma anche in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, i cui rappresentanti legali ed amministratori pagavano gli importi con assegni e bonifici sui conti correnti intestati alle associazioni sportive, ma ricevevano in contanti la restituzione dell’importo utilizzato per introiti a nero. E’ stato accertato inoltre che i 2 imprenditori, con la complicità di un dipendente bancario, prelevavano le somme accreditate dalle aziende mediante l’emissione di carte prepagate, assegni e bonifici bancari intestati a prestanome rivelatisi  falsi dirigenti delle associazioni sportive. Il provvedimento cautelare va a recuperare le somme corrispondenti all’evasione fiscale accertata in materia  Iva e imposte dirette.