Scontro treni, si dimette il pm dell'inchiesta dopo la foto del baciapiedi

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Ha resistito un giorno difendendo la 'correttezza' del proprio operato, ma l'immediata reazione del Csm, le polemiche sul web, la pressione mediatica e verosimilmente anche quella proveniente dalla sua stessa Procura, hanno indotto la pm di Trani Simona Merra a decidere di tirarsi fuori dall'inchiesta sul disastro ferroviario del 12 luglio scorso sulla tratta Andria-Corato.

Al centro della vicenda ci sono le foto che la ritraggono ad una festa estiva, mentre sorridente accetta un bacio simulato al piede dall'avvocato Leonardo De Cesare, difensore di uno degli indagati per la strage che ha provocato la morte di 23 persone e il ferimento di decine di altre.    La foto, che come hanno spiegato Merra e De Cesare, riguarda una "goliardata" ad una festa estiva nel 2013 a casa di una amica comune, ha suscitato l'indignazione e la protesta di Daniela Castellano, figlia di una delle vittime dello schianto che si è chiesta se la familiarità tra la pm e il legale non inquinasse l'indagine. Ed è subito finita anche all'attenzione del Csm, che ha avviato accertamenti, del procuratore generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare e naturalmente anche del capo della Procura di Trani, il facente funzioni Francesco Giannella. E' stato quest'ultimo a dare l'annuncio della decisione presa da Merra "responsabilmente e per desiderio di riportare serenità attorno alla vicenda".  La magistrata, che era di turno quando avvenne lo scontro, indagava sulla vicenda con un pool di altri 4 magistrati. Il procuratore rassicura che le indagini  continueranno ad essere condotte nella più rigorosa imparzialità e trasparenza",  Dal Csm nessuna reazione ufficiale alla decisione del giudice di lasciare ma, a quanto si apprende, c'è soddisfazione per la scelta responsabile della Pm. La giunta dell'Anm di Bari definisce "opportuna" la decisione della pm di Trani Simona Merra di astenersi dall'inchiesta.