Bitonto: figlio morì in incidente, i genitori fanno esposto al Comune

BITONTO (BA) di Redazione AntennaSud

 

 

"Dopo promesse vane e rassicurazioni rivelatesi poi infondate, alla fine non è rimasta alternativa": i familiari di Francesco Mastro, 19enne morto il 25 febbraio del 2015 in un incidente stradale a Bitonto, hanno dovuto procedere con un atto di citazione davanti al Tribunale di Bari contro il suo Comune, in ragione delle gravi responsabilità attribuitegli sul terribile incidente. 

Francesco, si stava recando al suo primo giorno di lavoro con la sua Ford Fiesta. Ha imboccato via delle Fornaci, una strada comunale che scorre al di fuori del centro abitato, parallela alla linea ferroviaria e alla Strada Provinciale 91. Ma all'altezza dell'intersezione con il cavalca-ferrovia della SP 58 e dell'intersezione a raso con la strada che lo costeggia l'auto è finita contro la spalla in cemento del cavalcavia e il giovane è deceduto in seguito ai gravi traumi riportati. I suoi genitori però non hanno mai accettato la tesi “sbrigativa” della perdita di controllo del veicolo e per fare luce sulla dinamica, attraverso il consulente personale Sabino De Benedictis, si sono rivolti a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini. E la perizia cinematica sul sinistro ha dato loro ragione: il Comune di Bitonto, proprietario della strada “incriminata”, è risultato quanto meno corresponsabile dell'accaduto, non avendo rispettato le indicazioni del Codice della Strada. Quell'insidioso ostacolo, in estrema sintesi, non era in alcun modo segnalato. Ma il sindaco Michele Abbaticchio, pur disponibile al dialogo, durante un incontro promise che avrebbe fatto le opportune verifiche in un paio di settimane. Ma da allora non si è fatto più sentire. I genitori di Francesco chiedono non solo giustizia per il loro figlio, ma anche che incidenti come quello capitato a Francesco, non debbano accadere più. Non è così rimasto che procedere con l'atto di citazione nei confronti del Comune a comparire dinanzi al Tribunale di Bari, all'udienza che si terrà il 30 novembre.