Giovinazzo: in mille danno l'addio a Guglielmo Minervini, leone gentile

GIOVINAZZO (BA) di Maria Luisa Troisi

 

 

Addio al leone gentile, tra un migliaio di persone. I funerali si sono svolti nella Chiesa di San Francesco, annessa al Seminario dei Cappuccini, a Giovinazzo. 

Una folla commossa, silenziosa, sofferente. Perché in tanti gli volevano bene. Perché Guglielmo Minervini, politico e professionista competente sapeva anche farsi voler bene per davvero. Amministrare era la sua passione, lo faceva con dedizione assoluta, anche quando la malattia provava a tenerlo fermo, a tirarlo via dai suoi impegni politici. E poi era vicino alla gente, a chi gli voleva chiedere spiegazioni, ai giornalisti. Disponibile al dialogo con loro sempre, anche subito dopo sedute di radioterapia. Un leone gentile. Tenace e pronto a combattere contro la malattia, ma gentile nei modi. Guglielmo Minervini, ex assessore della giunta Vendola ed ex sindaco di Molfetta, era stato allievo di Don Tonino Bello che aveva conosciuto attraverso la sua attività di volontariato. Era un insegnante, e ha lasciato, a 55 anni, la moglie e due figli. I funerali si sono svolti, tra un migliaio di persone, nella Chiesa di San Francesco, annessa al Seminario dei Cappuccini, a Giovinazzo. A celebrare le esequie lo stesso sacerdote che lo aveva unito in matrimonio a sua moglie Maria. Proprio la vedova di Minervini ha ringraziato tutti i presenti dicendo: "Grazie a voi, alla città. A questa città che l’ha sempre accolto, l’ha visto fare la spesa e non ha mai chiesto come mai un potente portasse le buste. Voi siete figli di Guglielmo, dovete andare avanti. Ognuno a modo suo. Facendo quel che può nelle condizioni in cui si trova, nelle opportunità che gli sono date. Non rendetelo ingombrante. In una stanza di ospedale mio marito ha detto a noi suoi parenti “Sono felice”. L’ha detto in uno stato che non poteva essere tale. E oggi io posso garantirvi che siamo sereni. Non proviamo nessuna rabbia. Solo un po’ di inquietudine. Grazie a voi. A chi ha vinto con lui, a chi ha anche perso con lui. Non ringrazio l’elettorato, ma le persone. Per conto dei nostri figli. Grazie a tutti». Alla cerimonia hanno partecipato tanti politici e parlamentari, da Nichi Vendola ad Antonio Azzollini, Nicola Fratoianni, le ex colleghe di giunta Gentile e Barbanente.