Ferrovie Sud-Est, Delrio chiederà a Fiorillo cosa ha fatto di 350 mln

ROMA di Redazione AntennaSud 

 

E’ previsto per quest’oggi il decreto per il trasferimento  di Ferrovie Sud-Est al gruppo dello Ferrovie dello Stato, dopo il passaggio formale del trasferimento da parte del consiglio di amministrazione della società commissariata. La firma del del provvedimento da parte del ministro Graziano Delrio eviterà il fallimento delle Sud-Est, che oggi presentano perdite ingenti gravate da un patrimonio netto negativo per circa 200 milioni di euro.

Ferrovie dello Stato garantirà piena operatività  sulla rete ferroviaria in concessione. Entro il 15 settembre terminerà la gestione commissariale  e le nuove Sud-Est saranno gestite da un consiglio di amministrazione di cui potrebbero far parte gli stessi attuali commissari. Nel piano di salvataggio Ferrovie dello Stato accollandosi le operazioni di risanamento,  potrà contare sui 70 milioni stanziati per il salvataggio in legge di Stabilità. IL decreto dopo la firma passerà al vaglio della Corte dei Conti. Nel frattempo la vicenda viene seguita con molta attenzione da parte dei mille300 dipendenti delle Sud Est.  I viaggiatori chiedono che il passaggio ad altro gruppo porti miglioramenti e maggiore affidabilità nel servizio. Si dovrà far fronte ad un piano di potenziamento delle infrastrutture e di una razionalizzazione della rete. Sul piano giudiziario  Sud Est avvierà l’azione di responsabilità a carico dell’ex amministratore Luigi Fiorillo e degli ex dirigenti. Delrio ha deciso di chiedere conto per il buco milionario delle Sud-Est: 300-350 milioni di euro di debiti accumulati in dieci anni. 

Nell'inchiesta c'è anche un nuovo indagato. E' un imprenditore di Gallipoli, Stefano Fersini, 43 anni, titolare di una tipografia di Maglie accusato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti: 240mila euro in due anni. I documenti fiscali sarebbero stati trovati nella contabilità del commercialista magliese Franco Cezza, cui l’ex amministratore delle Sud-Est, Luigi Fiorillo aveva affidato il compito di riorganizzare l’archivio della società. Stesso compito attribuito anche alla moglie di Cezza, Rita Giannuzzi, e ad uno dei figli della coppia.