Furbetti del cartellino, a Brindisi arrestati due dipendenti del centro anziani

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

Due dipendenti del Comune di Brindisi sono stati arrestati ai domiciliari per truffa aggravata ai danni dell'ente pubblico: si tratterebbe, secondo l'accusa, di furbetti del cartellino. Le indagini sono state condotte dai militari della guardia di finanza di Brindisi, i quali hanno scoperto che uno dei due impiegati si sarebbe allontanato arbitrariamente dal posto di lavoro, mentre l'altro avrebbe provveduto a strisciare il badge. 

 

Titolare di una nota pizzeria e friggitoria di Brindisi e dipendente comunale in servizio al centro anziani, ma assenteista. E' quanto ritengono di aver scoperto i militari della guardia di finanza di Brindisi che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Giuseppe Larocca, 59 anni, di Brindisi, e del collega che lo avrebbe coperto, Luigi Antonino, anch'egli 59enne. Altri due impiegati, in servizio sempre nello stesso centro anziani del rione Bozzano, sono indagati: per loro c'è stata richiesta di misura interdittiva che è al vaglio del gip.  Secondo quanto emerso da accertamenti compiuti visivamente dai finanzieri a cavallo tra il 2015 e il 2016, Larocca, titolare della partita Iva della storica pizzeria Romanelli, avrebbe delegato ad altri la marcatura del proprio badge per trascorrere intere giornate fuori città, perfino all'Ikea di Bari, dove si trovava il 20 aprile, giorno in cui è stato eseguito l'ultimo accertamento.     A suo carico il pm della procura di Brindisi, Valeria Farina Valaori, ha chiesto e ottenuto dal gip Tea Verderosa, anche il sequestro preventivo di circa 21mila euro, l'ammontare degli stipendi percepiti nel periodo di indagine e secondo l'accusa non dovuti. La contestazione per tutti è di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.