Fibronit Bari, un Parco della Vita sull'ex fabbrica della morte

BARI di Redazione AntennaSud

 

Per 50 anni la Fibront di Bari ha prodotto cemento-amianto, seminando morte e malattia. Sull'area della fabbrica, chiusa dal 1985, sorgerà il Parco della Vita. Accordo di programma sottoscritto ieri dal sindaco Decaro col ministro dell'ambiente Galletti e il governatore della Puglia Emiliano.

Sull'area della ex Fibronit, la "fabbrica della morte" che per 50 anni ha prodotto cemento-amianto nel quartiere Japigia di Bari, sorgerà il Parco della Vita. L'ha annunciato il sindaco Antonio Decaro, che ieri ha siglato a Bari l'accordo di programma per la bonifica e il ripristino ambientale del sito inquinato d'interesse nazionale. Alla firma dell'accordo sono intervenuti il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Decaro ha ricordato la morte di 400 dei 530 operai della fabbrica. Tra le persone che vivevano nel raggio di un chilometro dalla Fibronit, le cifre ufficiali del 2009 parlano di 51 casi accertati di mesotelioma.

Il sindaco Decaro ha chiesto un impegno al ministro: "Venga a inaugurare i lavori della bonifica".

"A settembre sarò qui con voi a togliere la prima pietra" di quella ex fabbrica, ha risposto il ministro, precisando di essere a Bari "senza trionfalismi" perché "oggi chiudiamo una brutta pagina che ha segnato Bari e la sofferenza di tante famiglie".

Michele Emiliano, che prima di diventare governatore della Puglia è stato sindaco di Bari per dieci anni, ha detto che "in questa città abbiamo governato una strage senza far perdere un pizzico di credibilità alle istituzioni" e "ora dobbiamo continuare" perché ci sono "altre bonifiche da realizzare".