Guerra del grano: Cia e Coldiretti portano i trattori in piazza

BARI di Redazione AntennaSud

 

Il comparto agricolo ha deciso di scendere in piazza per difendere il grano italiano e la produzione made in Italy.  Manifestazioni sono in programma  in tutta Italia, organizzate dalla Confederazione italiana agricoltori e da Coldiretti. 

Esplode la protesta degli agricoltori pugliesi che lasciano le campagne con i trattori per stringere d’assedio le principali città a difesa del grano nazionale, sotto l’attacco delle speculazioni che hanno dimezzato le quotazioni su valori più bassi di 30 anni fa con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e il rischio desertificazione per quasi 2 milioni di ettari. La Coldiretti chiama a raccolta per la mobilitazione nazionale più grande degli ultimi decenni venerdì 29 luglio 2015, a Bari davanti al Palazzo della Giunta regionale, dove sarà presente anche il Presidente nazionale Roberto Moncalvo. Nelle diverse città sono annunciate eclatanti azioni dimostrative per far conoscere a Istituzioni e cittadini il valore del grano italiano per il futuro dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy quali la pasta e il pane. Domani invece a protestare sarà la Cia con una delegazione di cereagricoltori davanti alla presidenza regionale. I produttori di grano continuano a essere oggetto di un’azione di speculazione che non ha precedenti, con il grano duro pagato 18 euro al quintale, largamente al di sotto dei costi produttivi, e perdite fino al 50% sulla scorsa campagna di commercializzazione. Senza un’inversione di marcia sui prezzi pagati agli agricoltori e senza un freno immediato alle importazioni “spregiudicate” dall’estero, il rischio che si corre è quello di una progressiva marginalizzazione della produzione di grano in un Paese che, paradossalmente, esporta il 50% della pasta che produce.