Fiaccolata a Bari in ricordo delle vittime della tragedia ferroviaria, ora non più lacrime ma rabbia

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Ieri sera a Bari la fiaccolata in ricordo delle vittime dalla strage dei treni. Non c’è stata a dire il vero una grandissima partecipazione, poco più di un centinaio di persone e qualche decina di torce. Dopo i funerali, il  cordoglio e il dolore, il sentimento che ora affiora è la rabbia dei parenti, ma anche della delusione delle famiglie.  

 

Verità e giustizia per le 23 vittime della strage ferroviaria di Andria. Lo hanno ripetutamente chiesto i familiari che ieri a Bari hanno dato vita ad una fiaccolata in ricordo dei loro cari. Ma non era quella l’unico scopo. Nessuno ha ancora notizie sull’inchiesta, e su quella che può essere definita una strage si chiede chiarezza sulle ragioni che hanno provocato  l’incidente ferroviario e le responsabilità che vanno tutte accertate. Non c’è odio ma si chiede in modo corale che l’inchiesta faccia luce sulle responsabilità. Ci hanno tenuto all’oscuro delle carenze di sicurezza della Bari Nord dice qualcuno. Non manca il messaggio  inviato alle istituzioni, piena fiducia nella procura di Trani, ma le colpe vanno ricercate anche nella politica e nelle amministrazioni regionali del passato. Con le fiaccole ci sono anche i  volontari della Croce Rossa, gli ultras del Bari e dell’Andria. Pochissimi i cittadini baresi. Ma c’è il sindaco del capoluogo, accompagnato dagli assessori Romano e Palone.  Il presidente della Ferrotranviaria con una nota aveva dichiarato di condividere la richiesta di giustizia degli organizzatori della fiaccolata.