Energenza rifiuti a Brindisi, tir in coda per il trasferimento dell'indifferenziata

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

Situazione esplosiva nel Brindisino per quanto concerne il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Operazioni che allo stato attuale, risultano fortemente compromesse. A lanciare l’allarme è la Ecologica Pugliese, il gestore dei servizi di raccolta e trasporto che in questi giorni sta affrontando una vera e proprio emergenza, derivante dalle interminabili code di attesa dei camion e dei tir che quotidianamente si verificano presso la nuova piattaforma individuata per il conferimento dei rifiuti indifferenziati. 

 

La piattaforma della Jonica Servizi, è la struttura attraverso la quale i rifiuti, partono per lo smaltimento in Emilia Romagna. I responsabili pur lavorando con assiduità per velocizzare le attività non ce la fanno. Sussistono difficoltà logistiche e organizzative. Lunedì scorso gli automezzi della Ecologica Pugliese sono rimasti in coda dalle tre della notte  per l’intera giornata. Alle quattro del pomeriggio solo otto dei tredici automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti hanno potuto accedere alla piattaforma per lo scarico. Considerato che durante i giorni festivi la Piattaforma resta chiusa,  alcuni automezzi sono rimasti fermi a lungo pur avendo eseguito la raccolta il giorno precedente. Di conseguenza sempre lunedì non è stato possibile garantire il servizio di raccolta in diversi quartieri di Brindisi, come Commenda, Cappuccini e Santa Chiara. Lo stato di emergenza si è ulteriormente aggravato ieri. A metà mattinata neppure un automezzo contenente i rifiuti indifferenziati raccolti dalla città aveva ancora scaricato i rifiuti in Piattaforma. Gravissime le ripercussioni in città, in particolare nei quartieri Sant’Elia, Bozzano e Sant’Angelo. Oggi la situazione è invariata: ancora interminabili code e rallentamenti molto gravi. È innegabile – spiega Ecologica Pugliese -  che in una simile situazione gli utenti sono disincentivati a procedere alla differenziazione dei rifiuti, che vengono  depositati, senza distinzione presso i punti in cui si accatastano cumuli in abbandono, incidendo notevolmente sulle percentuali di  differenziata.