Concorso truccato per dottorato ricerca, reato attenuato per 8 imputati

BARI di Redazione AntennaSud

 

Reato attenuato, da truffa ad abuso d'ufficio, per otto degli imputati a processo a Bari per aver truccato il concorso per un dottorato triennale all'Università, bandito nel 2008. Condananto invece il medico barese Paolo Carlino.

 

Non truffa ma abuso di ufficio: reato attenuato (che andrà in prescrizione tra qualche mese) per otto degli imputati a processo a Bari per aver passato agli studenti le tracce della prova di un concorso per un dottorato di ricerca. Secondo il giudice monocratico Lucia De Palo, le otto persone rinviate a giudizio dovranno rispondere di abuso d'ufficio e non di truffa. Il tribunale di Bari ha trasmesso gli atti alla Procura perché venga derubricato il reato.

I fatti si riferiscono ad un concorso per un dottorato triennale in Biotecnologie applicate alle scienze odontostomatologiche, bandito dall'Ateneo barese nel 2008.

Il medico barese Paolo Carlino, all'epoca componente della commissione d'esame e accusato di falso e interruzione di pubblico servizio, è stato invece condannato a due anni e 8 mesi di reclusione e al risarcimento dei danni nei confronti dell'Università di Bari, costituta parte civile.

Il giudice ha anche dichiarato la falsità dei verbali relativi alle prove scritte del concorso in questione.

Tra gli otto imputati per i quali il pm dovrà riqualificare il reato, c'è il professor Felice Roberto Grassi, all'epoca coordinatore del corso di dottorato in Biotecnologie applicate alle scienze odontostomatologiche, i medici componenti della commissione giudicatrice e alcuni candidati vincitori del concorso che, secondo l'accusa, avevano ottenuto le tracce due giorni prima della prova scritta.

Il pm Fabio Buquicchio aveva chiesto per loro condanne comprese fra tre anni e otto mesi di reclusione.