Natuzzi chiede la mobilità per 300 dipendenti

ROMA di Redazione AntennaSud

 

Il gruppo Natuzzi aprirà la procedura di mobilità per 330 lavoratori in esubero. La cassa integrazione si esaurirà il 15 ottobre e non sarà più prorogabile. L'azienda l'ha comunicato ieri al Ministero dello sviluppo economico. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione.

Il gruppo Natuzzi aprirà la procedura di mobilità per 330 lavoratori. L'ha comunicato ieri al Ministero dello sviluppo economico, nel tavolo con le segreterie nazionali delle categorie delle costruzioni e del commercio di Cgil, Cisl e Uil. Le parti sono state riconvocate per il 6 e il 9 settembre. "I tempi sono ormai stretti, il periodo di cassa si esaurisce il 15 ottobre e non è più prorogabile per legge", sottolineano i sindacati, anche se gli accordi "prevedono la ricollocazione del personale. Non è possibile tenere centinaia di famiglie nell'incertezza del proprio futuro". Proclamato dunque "lo stato di agitazione e la mobilitazione per respingere i licenziamenti e per il rispetto degli accordi".

Da subito convocate le assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Nei prossimi giorni saranno coinvolte le istituzioni locali e regionali.

Natuzzi intanto assicura che "si continua a lavorare con fiducia alla finalizzazione di una soluzione alternativa per la gestione degli esuberi strutturali" e che "il gruppo terrà fede agli impegni assunti in fase di accordo". L'azienda di divani fa sapere che "è allo studio un nuovo piano che prevede anche un progetto di internalizzazione delle fasi del taglio della gomma per le imbottiture (attualmente svolte all'esterno)", e che "ha già avviato una fase di formazione, finanziata dall'azienda, per riqualificare i collaboratori in esubero e prepararli alla ricollocazione".