Disabilità, "W la mia scuola in rete" ha funzionato

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

Ventuno bambini diversamente abili di Taranto e Monopoli, grazie ad un lavoro di squadra che ha messo insieme educatori specializzati, scuole e famiglie, hanno ottenuto progressi inimmaginabili nell'apprendimento e nella socializzazione. E' il risultato del progetto "W la mia scuola in rete". 

E' stata una festa il convegno conclusivo del progetto “W la mia scuola in rete”, che ha visto la partecipazione nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto di tante famiglie con i loro bambini, disabili e non, di alunni e docenti delle scuole elementari e medie, insieme a volontari, rappresentanti di istituzioni, educatori e tecnici ABA, i professionisti del settore sanitario formati per prendere in carico globalmente la famiglia, progettare trattamenti basati sull'analisi dei comportamenti e supervisionare gli operatori.

Dunque l'obiettivo più importante del progetto è stato centrato in pieno: aver messo in rete famiglie, volontariato, scuola e istituzioni per lavorare tutti insieme per migliorare l’inclusione scolastica degli studenti disabili, con particolare attenzione a quelli affetti da sindrome autistica.

Con capofila l’associazione di volontariato “Amici di Raffaele” Onlus, in totale il progetto “W mia scuola in rete” ha visto il coinvolgimento di cinque organizzazioni di volontariato (AIPD, ANFFAS e “Ovunque andrai” di Taranto e ANGSA di Monopoli) e di numerosi istituti scolastici: il comprensivo Bregante-Volta di Monopoli e gli istituti tarantini Liside, il XVI circolo Europa-Basile, il circolo didattico Livio Tempesta e i comprensivi Cesare Giulio Viola, Renato Moro, San Giovanni Bosco e Alfieri.

Finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Volontariato 2013, il progetto pilota “W mia scuola in rete” ha di fatto anticipato la legge quadro sull’autismo del 2015. Partito a maggio dello scorso anno, il prgoetto si è poi sviluppato nell’intero anno scolastico 2015-2016. In una prima fase ha realizzato percorsi formativi a favore dei disabili fra i sei e i dodici anni, finalizzati alla loro inclusione scolastica. Vi hanno preso parte circa 150 tra docenti, educatori e operatori di organismi presenti nel mondo scolastico, che hanno potuto acquisire competenze specifiche che, per sviluppare e ottimizzare l’intervento sui bambini disabili, sono state poi condivise con i diversi partecipanti al progetto.

La seconda fase ha visto svolgere diverse attività di sensibilizzazione al diverso nelle scuole. La vera e prorpia sperimentazione è consistita in un intervento diretto cognitivo comportamentale su 21 bambini disabili che, nel contesto della classe, ha coinvolto educatori specializzati e insegnanti di sostegno.

Il monitoraggio di questi casi ha dimostrato come questo “servizio educativo aggiuntivo” globale sia riuscito a migliorare la velocità e la qualità dell’apprendimento dei disabili e la loro inclusione nell’ambiente scolastico.

Intervento particolarmente apprezzato dai familiari che devono confrontarsi ogni giorno con la fatica di assistere al meglio un figlio disabile.

“W mia scuola in rete” ha lasciato sul territorio un patrimonio prezioso di competenze e relazioni, che rischia tuttavia di andare siperso se non si troveranno le risorse necessarie per continuare questa esperienza.