Musica, dal 28 luglio torna a Laterza il Festival della Terra delle Gravine

TARANTO di Redazione AntennaSud 

 

Nove serate di teatro, musica e arti visive all'insegna della ricerca e del popolare di un «Sud vivente». E' l'assunto del Festival delle terra delle Gravine che torna, dal 28 luglio al 27 agosto, a Laterza per iniziativa del Comune e il sostegno della Regione Puglia. Il Festival ideato da Giovanni Tamborrino, quest'anno si avvale della collaborazione artistica dei Teatri di Bari, Kismet e Abeliano. 

Il Festival vuole promuovere la riflessione identitaria sul territorio delle Gravine che l'ha ispirata vent'anni fa mettendo in scena opere, in prossimità di chiese rupestri, gravine (dunque, fuori dalle mura dei teatri) con l'obiettivo di «aumentare la "percezione sognante". Due le sezioni previste, a contorno delle quali si collocano come «fuori programma» il concerto inaugurale del cantautore siciliano Mario Venuti (28 luglio) e il drum contest «Batteria Ring» con cinquanta musicisti disposti con i loro strumenti a darsi battaglia lungo la via centrale di Laterza (5 agosto). Della prima sezione, più sperimentale, fanno parte due opere, una con la drammaturgia l'altra con le musiche di Tamburino compositore celebrato nel 2012 con il Premio Abbiati. Si tratta di «Immond(izia)», ispirata a «Le città invisibili» di Italo Calvino, in programma il 18 agosto tra le carcasse d'auto di uno sfasciacarrozze, e «Madre Terra», performance per pianoforte e percussioni con danze tribali e installazioni luminose di Nicola Genco, prevista il 20 agosto. Sempre alla sezione «ricerca» alcuni spettacoli con musiche contemporanee di Iturralde, Varèse, Xenakis, Berio e Tamborrino suonate da Marianna Di Ruvo e Vittorio Tamburrano (sax), Flavio Giove (flauto), Giuseppe Zeverino (percussioni), Elisabetta Fusillo (pianoforte classico e preparato), Michele Lomuto (trombone), Teresa Puntillo (flauto), Chiara Ratti (clarinetto) e Vito Milito (sax). Al secondo filone, dedicato al teatro dei nostri giorni, appartengono gli spettacoli «Capatosta» del Crest (4 agosto), «U Parrinu» (6 agosto), «Il gatto e gli stivali» (25 agosto) e «#piùshakespearepertutti» dei Teatri di Bari (27 agosto). Prevista il 13 agosto, una «Notte bianca a colori», una festa delle arti, luogo d'incontro di musiche e immagini, tra Palazzo Marchesale e piazzale San Lorenzo.